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Il
significato di questo ritmo è assai controverso. Da una
parte vi è chi sostiene come Konden sia un ritmo di maschera
anche se non manca chi autorevolmente sostiene come Konden sia, in
realtà un ritmo Dununba ( in tal senso K. Konde, uno dei
più grandi dundunfola africani, in accordo con Baba Aidoo
come anche Y. Koumbassa). Anche se la maggior parte delle versioni di
Konden conosciute (soprattutto quelle di Wassolon) non presentano il
tipico pattern Dununba in levare di Kenkeni, vi è tuttavia
una versione di Konden (comunemente chiamato Konden II) di Kouroussa
che presenta tale pattern, però a velocità
dimezzata. Non necessariamente, però tali tesi contrapposte
sono incompatibili tra loro. Plausibile potrebbe apparire l'ipotesi
dell'origine comune di tutte le varianti di Konden ma che la
dinamicità tipica della cultura orale africana le abbia
differenziate nel tempo a seconda dei luoghi, facendo vivere ciascuna
di esse di vita propria, staccata dal loro significato originario ed
assegnandolene uno anche molto diverso. Accade non di rado, infatti,
che ritmi dello stesso nome possano avere significati come anche
strutture musicali completamente differenti tra loro, e viceversa
è possibile trovare gli stessi ritmi con gli stessi
significati che presentano nomi differenti, a seconda dei luoghi.
è anche vero, però che oggigiorno le tesi a
sostegno della natura di ritmo di maschera sono quelle più
consolidate. Così secondo Famoudou Konate, Konden
è un ritmo di maschera, tradizionalmente suonato alla fine
del Ramadan. Mamady Keita riferisce, addirittura di due significati
diversi. Secondo la sua prima versione, Konden è un maschera
di danza, messa in scena per i giovani di età compresa tra i
15-20 anni, che cammina e danza molto velocemente. Essa corre dietro i
ragazzi e quando li afferra, li colpisce con un bastone. Nell'altra
mano la maschera regge dei ramoscelli. Il suo aspetto è
terrificante tanto da spaventare molto i bambini più piccoli
che spesso vengono incalzati anche dai più grandi con frasi
del tipo ...se non fai il bravo, ti viene a prendere Konden...!.
Anticamente questa danza veniva accompagnata solo con il canto e il
battito delle mani. L'altra versione attribuibile sempre a Mamady Keita
è quella secondo la quale Konden è una maschera
che protegge i Bilakoro, i giovani iniziati nei giorni antecedenti il
rito della circoncisione. Oltre che maschera, Konden è anche
un ottimo ballerino, il che lo rende molto popolare tra i giovani.
Tradizione vuole che i migliori Konden si trovino nella regione di
Siguiri (in particolare nel villaggio di Banfeleh) famosa per la
creazione delle coreografie più belle ma anche per essere
solita punire duramente i bambini più indisciplinati.
CANZONE
Banfeleh (*), Banfeleh, Konden
de wa
banfeleh,
Konden Fadima djy karo bada böö, Konden de wa
Banfeleh
Banfeleh, banfeleh, il Konden sta andando a Banfeleh
è arrivato il momento della circoncisione di Fadima Konden
(?)
il Konden sta andando a Banfeleh.
(*) Il villaggio dove risiedono
i migliori ballerini Konden
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