Proveniente
dalla regione di Wassolon, zona di confine tra Mali e Guinea,
questo ritmo dalle sonorità "arcaiche" era originariamente (a
quanto pare) un ritmo di stregoneria. Presso le
popolazioni Bamana (o Bambara), viene tradizionalmente
accompagnato con un Sangban e un Djembe mentre il Djembe solista, in
ragione della austerità degli accompagnamenti di base,
esegue gli assoli tenendo costantemente un fittissimo (ed inconsueto
per gli altri stili) tappeto ritmico di sottofondo. Qui le frasi
soliste sono molto specifiche, narrando (in lingua bamana) la storia
della grande ballerina Kumba Sidibe e della sua gravidanza, colei che
per prima danzò questo ritmo. Il ritmo inizia molto lento
con una struttura binaria e sale progressivamente di
velocità per assumere la sua conformazione più tipica,
conosciuta e, allo stesso tempo, più ambigua con una struttura
che oscilla tra il ternario e il binario. Nella terza parte (la
più veloce), il ritmo finisce per "appiattirsi" su un
feeling marcatamente ternario.
Come in tanti altri ritmi, anche quì, il contesto storico
e culturale non è affatto univoco. Così tra le
popolazioni Wasulunké del Sikasso viene eseguito alla fine
del raccolto mentre Mamady Keita che lo definisce un ritmo popolare,
riferisce che presso i Malinké esso viene usato in ogni
circostanza festosa. D'altra parte, secondo S. Sidibe, in origine era
un ritmo suonato in occasione dei funerali di persone morte in
età avanzata, mentre al giorno d'oggi è usato per
celebrare battesimi e matrimoni. Conosciuto altresì come
Wassolonka/Wassulunké (ritmo di Wassolon).
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